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Meeting della Rinascita: il quadrangolare di Crevalcore

Di Angelo Saccaro

Dal 24 maggio al 2 giugno 2013 si è svolto, con il patrocinio della regione Emilia-Romagna, delle provincie di Bologna, Modena e Ferrara, dei comuni di Cento, Crevalcore, Pieve di Cento, Finale Emilia e Sant’Agostino,  il Meeting della Rinascita in ricordo del terribile terremoto (del resto ben ricordato dall’ingegner Andrea Dal Pozzo, consigliere del comitato regionale e dell’associazione bridge di Rastignano, che si è reso a suo tempo interprete del sentimento di molti bridgisti raccogliendo un discreta sommetta che ha permesso la ricostruzione di una biblioteca) che ha oltraggiato, esattamente un anno fa, le terre dei comuni che hanno patrocinato la manifestazione.
Il personaggio che ha catalizzato tutte le manifestazioni è stato Mauro Fizzoni della Oritourist, a capo del comitato organizzatore “verso i giochi sportivi non olimpici” ossia orienteering, paddle tennis, palla tamburello, sport equestri, dodgeball, wusshu, Flying disk, scacchi, cricket, dama, rugby ed altri sport fra cui anche il bridge.
Per il bridge il comitato regionale presieduto da Ezio Fornaciari impegnato in concomitanza con il campionato nazionale a squadre miste a Salsomaggiore, ha organizzato un incontro esibizione quadrangolare fra 4 squadre provenienti da Piacenza-Parma-Reggio Emilia, Modena-Ferrara, Bologna-Imola e Romagna. Dell’organizzazione se ne è fatto carico l’associazione di Forlì del brillante presidente Paolo Treossi, anche lui consigliere regionale, che ha anche capitanato la squadra risultata poi vincitrice. Teatro dell’evento il centro sociale culturale inserito nel centro sportivo di via caduti di via Fani a Crevalcore.
Quando ho condotto la mia squadra rappresentante Bologna, al calar del sole di venerdì 31 maggio, ci si è presentata una vera “cittadella” dello sport in cui ferveva l’intensa attività di numerosi gruppi di atleti impegnati in varie discipline. Al di là della pomposa “presentazione”, il centro culturale in realtà era rappresentato da un locale pubblico attrezzato con il bar ed i classici tavolini per il gioco di carte (qui in voga il pinnacolo) il mega televisore, il tavolo da ping pong ed i video giochi.
Il responsabile dell’organizzazione ci accoglieva affiancato dal “solito” così lo ha definito il nostro anfitrione “scemo del paese” che ha continuato ininterrottamente a cantare durante tutta la nostra “esibizione”. Scorgendo la mia compagna il suddetto l’apostrofava con un “ciao bella bimba” che meritava il commento, spiritoso, di Carla Soldati: “oltre che scemo questo è anche orbo!” Ad accoglierci anche una gatta nera (ma i bridgisti sono superstiziosi?) in calore che si sorprendeva molto della nostra intrusione nel suo territorio. Caratteristica la “barista” una ragazzona in scarponcini, minigonna abissale, maglietta indossata asimmetricamente facendo vedere un omero ossuto (e conturbante?) La sua carnagione lunare faceva esplodere un bel neo sul labbro superiore appena sotto il naso. Ma la cosa che “colpiva” di più era l’acconciatura: un turbante di capelli neri corvini che ricordavano la miglior Moira Orfei.
Veniamo a noi.
Sui tavolini in plastica finto marmo maculato, senza l’ombra di un tappetino ma con l’ausilio di board e bidding box, abbiamo affrontato uno per volta gli avversari per un totale di 24 mani scivolate via senza l’ombra di uno spettatore. I pochi presenti erano impegnati a seguire in Tv l’incontro di calcio Italia San Marino rigorosamente senza audio per non disturbare gli ospiti. Finalmente al momento della premiazione “celebrata” dal patron Fizzoni, i lampi dei flash ed il ronzio delle telecamere, ci hanno fatto assaporare il clima “olimpico” specie quando siamo stati tutti medaglisti e congratulati.
Spero che in qualche modo abbiate avvertito dal mio piccolo “racconto” il sapore casereccio della manifestazione ed clima paesano che però è valso in qualche modo a rendere omaggio e ricordare il terribile infausto evento che l’anno scorso ha squassato questi luoghi.

Bologna 2 Giugno 2013