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Il festival over 60 a Riccione

di Angelo Saccaro

Si è svolto a Riccione dal 5 al 13 luglio 2014, l'ormai affermato e tradizionale festival del bridge per giocatori non più giovanissimi (over 60). Ancora una volta i “vecchietti” hanno detto “presenti” provenendo un po' da tutta Italia. Edizione record quella di quest'anno dal punto di vista delle presenze. In un momento di obiettiva crisi economica, mi ha fatto specie vedere quanti agonisti hanno raggiunto Riccione (dalla Sicilia, dalla Sardegna, dal Lombardo Veneto, dal Piemonte oltre naturalmente che da Roma, Napoli e dintorni.: un po' da tutta Italia). Riccione ha offerto “pensioni” decorose a 50/60 euro invogliando gli ospiti a prolungare il soggiorno di qualche giorno per godere un relax nell'ospitale Romagna. Meno numerosa la presenza dei giocatori con sede in regione che pure avrebbero dovuto godere dell'opportunità a spese più contenute. Rimandandovi alle sedi più opportune per i risultati tecnici, vorrei raccontarvi un po' di “colore”. Per la prima volta dalla fondazione, Massimo Ortensi che io considero il perfetto arbitro capo, non era della partita. Nessun vantaggio se non quello di “risparmiare” sulla sua solita questua per Metgjugori. Ci è mancato il suo stile anglosassone e la sua capacità di tenere sotto controllo la manifestazione senza inutili isterismi da caserma. Una barba sgarbata,o non può impressionare né far scambiare per autorevolezza quella che è solo autorietà” Alla premiazione non c'era nessuno se non uno stralunato Frola che ha simpaticamente annunciato che il discorso di premiazione avrebbe fatto la stessa fine di quello dell'anno scorso per essere, forse, finalmente formalizzato il prossimo anno. Peccato perché la manifestazione, nel complesso ben realizzata e tenuta sotto controllo, meritava un saluto del presidente Medugno ( le elezioni sono considerate ancora lontane?). Un aspetto positivo è stato trovato nel clima decisamente più autunnale che estivo sicché la scarsa affidabilità ed efficienza dell'impianto di condizionamento (ma non doveva essere sistemato radicalmente? ) non ha dato gli spiacevoli inconvenienti di due anni fa. Certo la location dell'anno scorso al palazzo dei congressi era certamente più gradevole ma sotto l'aspetto della funzionalità anche il palazzo del turismo è più che accettabile. Per finire un breve flash sui partecipanti: un canuto novantunenne accompagnato all'angolo dalla badante, ha fatto coraggio un po' a tutti. i soliti urlatori hanno rischiato l'infarto mentre le signore (salvo le solite immarcescibili caratane) erano fantastiche: scollate, pittate, eleganti hanno messo in discussione l'inoppugnabilità dell'età che per alcune (probabilmente new entry) era quella di donne ancora fiorenti e piacevoli (saluto al proposito la bella signora Alba di Como) Bene\ concludo con un fatterello personale. Nel campionato a coppie un tavolo in forte ritardo che mi doveva consegnare i board, sollecitato a scrivere il risultato urlava: due quadri meno tre vero? Non potevo non sentire e come me tutti gli altri astanti. Innervosito (ho un trascorso di numerose occasioni in cui l'arbitro mi ha redarguito per aver denunciato fatti simili invitandomi a tenere le informazioni per me), agli ignari miei avversari (Malipiero e la sua compagna) comunico che ho ”bisogno” dell'arbitro. Si avvicina una giovane e bella neo arbitressa che, preoccupata di come si poteva evolvere la situazione, ha cominciato a chiamare aiuto. Si sono precipitati altri due arbitri (più anziani e più brutti) e addirittura l'arbitro capo a cui ho riferito a voce alta per la concitazione del momento il fatto accaduto. Come tutta risposta sono stato aggredito (ovviamente a parole) ed accusato di aver commesso una irregolarità dieci volte più grave di quella da me denunciata e sanzionabile, al limite, con un deferimento. Malipiero e compagna (entrambi arbitri) si dicevano solidali con me ma la mano doveva essere giocata sentenziava l'arbitro capo. Obiettivamente alla luce dell'informazione illecita non si poteva farlo ma quando c'è un ordine dall'alto.... Prendo zero e zero pure nell'altra mano del turno perché evidentemente ero un po' “mosso” Secondo Tamagnini “giovane” arbitro e mio buono conoscente da tanti anni, vista la mia reazione voleva calmarmi e allo scopo mi spiegava che il regolamento in casi del genere prevede che il giocatore in possesso di una informazione “carpita” deve alzarsi dal tavolo, appartarsi con l'arbitro in modo che gli altri occupanti il tavolo non possano sentire, rivelando quanto ascoltato. L'arbitro poi avrebbe verificato i fatti prendendo le sue decisioni. Il mio comportamento non era ortodosso. Bisogna che mi faccia furbo, che la prossima volta faccia finta di niente anche a costo di ricevere un'informazione fuorviante. Non mi sembra né giusto né etico! A margine si è giocato il tradizionale torneo dell'Arengoi che, causa pioggia, si è giocato in tono dimesso anziché nella storica piazza di Rimini, sempre nel palazzo del turismo a Riccione. Ciao Diego Alla prossima!