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Le Frenniadi

di Angelo Saccaro

Sabato 21 e domenica 22 si sono svolte nei locali dell’associazione Bridge Bologna di Quarto di Granarolo, due manifestazioni fra competizione sportiva e festa conviviale che, prendendo il nome dall’inventore e mentore della manifestazione: Giuseppe Frenna, consigliere ASdBB, Procuratore della Banca Fideuram, organizzatore di viaggi (veramente per questa attività è delegata la moglie Morena) e quanto altro, sono state denominate classicamente, FRENNIADI!!! Questo di metà maggio sta diventando un appuntamento piacevole ed atteso con curiosità da tutti i soci dell’ASdBB ma raccoglie interesse anche “da fuori”. I giochi di quest’anno si sono articolati in un Patton a cui hanno aderito ben 45 squadre, molte formate da compagni occasionali ed amatoriali, altre da professionisti o agonisti incalliti. Hanno vinto gli “sparvieri” di Carlo Mariani , Monica Buratti, Niccolò Fossi e Peter Pauncz al vertice del panorama professionistico italiano. Poi i lupacchiotti di Maurizio Grassi, Maurizio Pattacini con Laura Luppi e Carla Cupellini, davanti alla squadra del vecchio marpione Gianni Botti con Marco Scarano e Montanari con Caminati. Quindi i “nostri” Amadori, Bortolotti, Rita Masini e Stuppioni davanti alla più titolata Andreoli, Coraducci, Dalla Verità e Di Bello. Subito dopo la squadra di Buzzoni, quella di Gavelli, dei reggiani/modenesi di Camerini, dei giovani rampanti di Matteo Montanari per arrivare alla piacevole sorpresa rappresentata dalla squadra signore (romagnole) di Maurizia Ritiani, Antonia Pecci, Maria Cristina Perlini e Marina Stacchini . Bene gli altri, Bevagna, Dal Pozzo, Alocchi e Chiara Leonelli davanti alla “solida” formazione di Guido Bassi, di Silvio Bruscia e a quella di Giovanni Garbosi da me “rinforzata”. Faccio fatica a fermarmi qui perché seguono tante altre formazioni “interessanti” per scoprire le quali rimando alla classifica completa.

Se mi è concesso, mentre nulla trovo da rimproverare alla perfetta organizzazione di Francesco Natale, qualche fastidio è stato procurato dalla pessima abitudine connaturata in qualche “predatore” che, approfittando del fatto che i molti tavoli erano ineluttabilmente a stretto contatto di gomito, qualche “furbetto” sbirciava fra un cambio e l’altro nel tavolo vicino per carpire i segreti della mano che andava a giocare. Purtroppo il Patton ha questo tipo di controindicazione. Ricordo che Sergio Zucchelli (ciao vecchia ed indimenticata bandiera) interpellato per conoscere quali fossero i colpi più proficui nel bridge dicesse senza esitazione: “il colpo Zeiss”.

Veniamo a domenica ed al Mitchellone programmatoprima di dare il via alla festa vera e propria. Ancora 45 tavoli questa volta completi per 90 coppie di varia foggia e peso. Questa volta la parte del leone l’hanno fatta i “nostrani”. Primi la coppia che alle corse dei cavalli americani avrebbero definito “black horse” ossia il cavallo spuntato da chi sa dove. Eppure la coppia Antonio Peloso-Antonella Tacconi un bel po’ di tornei l’aveva messa nelle gambe e questa volta la loro fuga in avanti (nel primo tempo non ce n’è stato per nessuno), ha avuto buon esito completando “il rotolo” (vogliate scusare il mio gergo mutuato daun passato di appassionato di cavalli) con la fantastica percentuale del 67,45%. Bravi non c’è ce dire. Secondi i favoriti o almeno fra i favoriti: Marco Bernati e Tullia Sampaolesi una sicurezza su cui mi svenerei per giocarli almeno piazzati. Poi altra sicurezza Soldati-Neri davanti alla coppia di peso (così li ha definiti il presidente Andreoli al momento della premiazione, lasciandomi atterrito dal pensiero di come avrebbe definito me e Doriana Michelini che seguivano subito dopo) Andrea Guaraldi e Furio Di Bello. Bene anche in questo caso gli altri a cominciare dalla quotatissima coppia Andreoli-Bonvicini, Barbara Cesari-Nicoletta Masini, Marina Mantovani-Emanuela Fusari davanti ad Attilio Fiorinii-Niccolò Ciampi, Buzzoni-Zolzettich (un suo amico dal cognome impronunciabile che il giorno prima aveva ben improvvisato in coppia con Attilio Fiorini) e Dedo Goldstaub che in coppia con Cicci Montaguti ha conquistato il premio per la prima coppia mista davanti a Sgubbi-Baldazzi e De Zani-Faccioli. Molto entusiasmo ha suscitato all’atto della premiazione l’attribuzione di un premio speciale (il miglior secondo turno) alla coppia indubbiamente fra le più simpatiche: Mafalda Bevilacqua e Liliana Montanelli. Tante le persone riviste dopo molto tempo di assenza dalle competizioni ed ormai reperibili soltanto nei convivi amatoriali, fra queste la simpaticissima e dolce mamma delle sorelle Masini che ho rivisto con vivo piacere.

La premiazione è stata introdotta da Massimo Ortensi il capo degli arbitri e dei tecnici della federazione che, di passaggio da Bologna, tornando a Roma dopo aver diretto a Padova il Memorial Francesca De Lucchi (peccato questa inopportuna coincidenza di date), è stato precettato al volo per dare lustro con la sua supervisione alla manifestazione del resto diretta con la consueta maestria da Francesco Natale coadiuvato da Giuliano Rezzola ed altri.

Poi…largo al Flamenco interpretato da tre ballerine gestite da un “professionista” in giacca e meno male non cravatta. Del resto il tema della Spagna e di Siviglia in particolare è stato evocato da Frenna annunciando oltre che i festeggiamenti per i prossimi primi 65 anni della vita del circolo, la gita sociale del prossimo anno che dopo la prima positiva esperienza in Costa Azzurra, Gabriele Gavelli condurrà a breve appunto a Siviglia in occasione di un importante meeting bridgistico.

Poi…largo al buffet su cui come al solito si sono buttati gli “affamati” giocatori incuranti dei morti e feriti seminati nella calca. Ottima la paella.

Bravo Giuseppe a te va il ringraziamento sentito di tutti gli appassionati agonisti o meno che per una volta si sono ritrovati simpaticamente nello stesso calderone. Dimenticavo, alla chetichella è stata effettuata la premiazione della “combinata” che ha visto primeggiare Bernati - Sampaolesi (a ½ in lavagna), davanti a Bortolotti - Amadori e Grassi - Cupellini per la delusione dei quarti che hanno perso qualsiasi prebenda per un pizzico di percentuale. Pazienza.

Alla prossima