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Ezio cerca casa.

di Angelo Saccaro


Ricordate il film di Totò, uno dei suoi migliori, Totò cerca casa? No? Non fate i furbi, non pretendo che lo abbiate visto quando è uscito nelle sale (era il 1949 e soltanto qualche ultra centenario se lo potrebbe ricordare), ma in un ennesimo passaggio in qualche televisione magari privata non potrà esservi sfuggito. Adesso cosa c'entra Totò con il bridge vi chiederete. Nulla, ma quando ieri sera ho cercato il n° 149 di via San Donato per partecipare all'inaugurazione (la terza in pochi anni) della nuova sede del Circolo di Bologna tanto caro ad Ezio Fornaciari ed ora anche a Renzo Sovrano, mi è venuto in mente il grande Totò ed uno dei suoi capolavori. Ezio aveva promesso di fare il sugo per l'amatriciana e molte signore avevano annunciato che avrebbero portato un loro dolce definito divino. Come poter mancare a questo invito per le 19,30 a cui avrebbe fatto seguito il solito torneo del martedì? Puntualissimo mi sono presentato in un casone fino a pochi anni or sono masseria agricola di un podere ora inglobato dalia prima periferia vicino all'uscita della tangenziale ed ho avuto la sensazione di entrare in un girone dantesco, quello dei golosi. Una sessantina di giocatori provenienti un po' da tutti i circoli di Bologna, mangiavano a crepapelle litigandosi le penne all'amatriciana promesse da Ezio (Attilio Fiorini si era portato da casa un coppettino con il pecorino perché per lui, romano de Roma non esiste amatriciana senza pecorino), e poi i salumi. I formaggi (Piero Mori è stato sorpreso con una mezza forma di gorgonzola con la muffa fra i denti) e quasi contemporaneamente le torte annunciate su cui si è svolto l'attacco finale. Particolarmente gradita una squisita torta di mele confezionata mirabilmente da Carla Soldati che si faceva in quattro per far assaggiare la sua specialità agli amici-amici. Il tutto innaffiato abbondantemente dal vino di Ezio Fornaciari particolarmente euforico. Sin qui tutto bene anzi benissimo avendo ritrovato in occasione di un meeting di bridge una giovialità ed una amicizia di rara “produzione”. Poi si è cominciato a sparecchiare ed allestire i tavoli per il torneo: alacri, gentili, accomodanti le signore “storiche” del circolo di Bologna, sicché alle nove in punto i 16 tavoli allestiti erano pronti per ricevere gli aspiranti ad impadronirsi del 1° titolo del terzo corso del circolo di Bologna. Francamente 16 tavoli erano un po troppi per la manifestazione prevista anche se alcuni tavoli venivano ospitati in una saletta contigua da cui però era difficoltoso raggiungere il computer con il segnale delle macchinette che per essere confermate dovevano essere trasportate nella sala più grande in vista con la base. Alla prima mano contro la coppia Michelini Soldati raccogliamo (io e Attilio) delle carte che non possono impedire alle avversarie di realizzare un facile tre senza. Con stupore abbiamo quindi constatato che la mano che non potevamo considerare se non media, ci aveva fruttato un modestissimo 0,98% praticamente zero assoluto! Poiché comparivano le carte relative alla mano giocata, notavamo con stupore che le nostre nulla avevano in comune con quelle distribuite agli altri tavoli con cui non si poteva assolutamente realizzare il contratto di tre senza. Cosa era successo? A noi avevano consegnato carte diverse da quelle che avevano tutti gli altri perché l'operazione di duplicazione fatta in fretta e furia avvera causato u patatrac. Siamo andati avanti così a colpi di 60%-60% sino a quando in vista dell'ultimo turno, guardando la classifica ci veniva assegnato un quinto posto con il 56 e rotti di percentuale. Poiché erano premiati i primi sei e nell'ultima mano abbino realizzato quasi il 50% ci siamo messi seduti in attesa di ritirare il premio. Dato l'annuncio che la classifica che ci classificava sesti (!!!) e quindi a premio era da considerarsi definitiva, dopo qualche secondo ecco uscire dal cilindro dell'arbitro Silvan, il coniglio una nuova classifica che ci condanna settimi e quindi fuori premio. Si era fatto tardi era già passata l'una e quindi il desiderio maggiore era di andare a letto. Così ho fatto pensando che purtroppo per i disguidi tecnici facilmente evitabili, è stata parzialmente offuscata una serata veramente eccezionale nella sua prima parte. Comunque complimenti a Renzo Sovrano appassionato padrone di casa. Il circolo di Bologna (337-581970) ha programmato di giocare oltre che nella canonica serata del martedì anche al pomeriggio del venerdì e al sabato sera ( sempre simultaneo light).

Alla prossima.